Le persone che ho incontrato nella mia vita sapevano e sanno fare grandi magie, e per questo mi hanno sempre stupita.
Molte di loro mi hanno aiutata a tenere la rotta giusta, anche nelle peggiori tempeste, e qui le voglio ringraziare in ordine di apparizione:

Ada e Annibale Salvi, banalmente mamma e papà, anche se non li ho mai chiamati così. Sono quello che ogni genitore dovrebbe essere: incoraggianti, entusiasti, ironici, eccezionali.

Giorgio Salvi, mio fratello minore, per aver sopportato senza detestarmi il mio esuberante egocentrismo e i miei ragù interminabili.

Mena Pompei, la mia instancabile maestra delle elementari che ci faceva scrivere poesie e diceva a mia madre, esasperata dal mio carattere, che un vulcano non si può coperchiare e che in fondo a ogni tazza di caffé si trova lo zucchero.

Davide Fiorani, amico d’infanzia insostituibile, legame prezioso tra diverse stagioni della mia vita. Per le lunghe, infinite chiacchierate notturne e diurne. E per quel viaggio in Giordania di tanti anni fa.

Marco Lombardi, detto Panzi, per l’inesauribile, incommensurabile, assoluta e favolosa pazienza che ha con me da quando avevo 14 anni, e per tutte le volte che mi lascia giocare senza protestare.

Mario Magliozzi, il pittore-pescatore che mi ha preparata per l’Isia nel suo studiolo a Gaeta e che mi ha insegnato come restare giovani per sempre. È morto il primo gennaio del 2006 all’età di 75 anni ma è come se fosse ancora qui.

Andrea Carega, che mi ha donato tutto quello che poteva, comprese le lezioni di bon ton e qualche indimenticabile viaggio fuori programma.

Davide Burattin, che ancora si lamenta perché non faccio più la grafica ma la scrittrice... Mi regalò il libro che mi diede l’ispirazione per il mio primo albo pubblicato, “Nei panni di Zaff”, da cui è cominciato tutto.

Barbara, Gianni, Filippo, Nicole e tutto l’equipaggio della Nave dei Folli di Urbino, con cui ho vissuto momenti indimenticabili di amicizia pura.

Antonio Giacca, in arte dj Ipnhos, per le sue storie incredibili e per avermi fatto amare la musica house, soprattutto la sua.

Della Passarelli, Giulia Pezzone, Elisa Battaglia, Antonio Spinelli del gruppo Sinnos, per avermi accolta nel 2003 e per avermi fatta sentire una di loro.

Maurizio Quarello, per i libri che abbiamo fatto insieme ma più che altro per l’amicizia di cartavetro e per tutti i gioiosi battibecchi via email.

Claudia Sonego, per il suo appoggio entusiasta al progetto Cactus e per la sua limpida e costante generosità.

Alessandro Gelso, Alessandra Gnecchi, Teresa Ciancio, Silvia Stevanella e tutta la redazione della Mondadori Ragazzi, per la professionalità, la gentilezza e le sfide sempre nuove che mi hanno messo davanti con fiducia e tempismo.

E tutti gli amici, nel mondo, che qui non ho nominato ma che porto nel cuore in ogni istante.